Dermatite seborroica e stress

 Lo stress psicofisico può avere delle ripercussioni sulla salute, anche su quella della pelle e, suo malgrado, in questa fase di emergenza sanitaria chi soffre di dermatite seborroica sa bene quanto questa problematica si acuisca.

La dermatite seborroica è un’affezione della cute – definita malattia infiammatoria cronica – che interessa principalmente le sedi cutanee ricche di ghiandole sebacee. Presenta un andamento cronico recidivante la cui eziologia è tuttora sconosciuta e oggetto di ricerca. 

La dermatite seborroica (DS) è un problema che si manifesta principalmente nell’adulto maschio, meno nell’adulto femmina, e nei neonati prima del sesto mese. E’ una patologia frequente che interessa tutto il mondo, colpendo un adulto su dieci. Nel neonato si risolve spontaneamente, mentre nell’adulto è di difficile trattamento ed è frequente la recidiva.

La DS crea fastidio e può essere terreno fertile di sovrainfezioni: cute infiammata e lesa, desquamazione – indice di elevata attività cellulare in difesa – e film idrolipidico alterato.

Fattori di rischio

Si individuano fattori genetici e fattori ambientali, tuttavia non si osservano cambiamenti nella struttura del sebo per cui la relazione tra sebo, iperseborrea e dermatite seborroica non è del tutto chiara.

I fattori genetici incidono per la maggiore sensibilità dei soggetti osservati allo sviluppo della patologia. Sono state avanzate ipotesi sul ruolo patogenetico della flora fungina e batterica, più attiva nei soggetti con dermatite seborroica. L’impiego di antifungini topici e antimicrobici è d’aiuto nelle sovrainfezioni e diminuisce sensibilmente l’infiammazione. L’alterazione della flora batterica residente agisce come concausa. Lo Staphylococcus Aureus crea colonie ampie e rilascia specifiche tossine che i cheratociti non riescono a combattere efficacemente, nonostante la produzione di beta-defensine.

I fattori ambientali che contribuiscono allo sviluppo della patologia sono i farmaci, lo stress psico-fisico, i fattori nutrizionali individuati nella carenza di Zinco, patologie correlate e alterazioni della flora batterica.

rimedi e Trattamenti

La dermatite seborroica dell’adulto è diversa da quella del bambino e il dermatologo consiglia rimedi differenti per il bimbo e per l’adulto. E’ una patologia che può essere trattata efficacemente, da cui però, purtroppo, non si guarisce. 

Se sul viso crea disagio, la dermatite seborroica del cuoio capelluto provoca prurito, desquamazione e i capelli ne risentono. Gli shampoo e le lozioni specifici contenenti antifungini e anti-infiammatori leniscono la cute e le squame si riducono sensibilmente. Solo in fase acuta e per pochissimi giorni, possono essere impiegati i cortisonici e sempre sotto controllo del medico o del farmacista.

È importante che lo shampoo di trattamento – con acido salicilico e acido lattico – sia alternato con uno shampoo extra delicato ristrutturante e nutriente per il cuoio capelluto. L’integratore è utilizzato come complemento e sostegno della terapia: Zinco, Biotina(Vit.B8), Lactobacillus Paracasei ST11, Vitamina E, Vitamina B6.

Dopo il trattamento

Il paziente con dermatite seborroica deve, al termine della terapia scelta dal dermatologo a seconda della gravità, continuare con specifici trattamenti cosmetici per ridurre la frequenza delle recidive. 

La detersione è fondamentale prima di applicare la crema o il balsamo. E’ opportuno scegliere prodotti con limitato numero di ingredienti e, possibilmente, evitare prodotti schiumogeni e che contengano sostanze allergizzanti o potenzialmente irritanti per una cute già fragile. 

Nutrire e idratare sono le parole chiave per il soggetto con DS. Anche se sembra un controsenso, la pelle va ricostituita nelle sue funzioni primarie e ri-educata nella corretta produzione di sebo. Il detergente aggressivo ed eccessivamente sgrassante può solo aumentare il disagio e rendere inutili i trattamenti dermatologici. 

 

 

Hai già la nostra app? Clicca ed entra subito nel mondo dei servizi di LloydsFarmacia!