I più recenti studi lo confermano: un italiano su 3 soffre di disturbi del sonno. Sicuramente in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, è ancor più frequente sentirsi stanchi, spossati e avere maggiore difficoltà a prendere sonno. Senza dimenticare che per lungo tempo durante il lockdown la routine quotidiana è stata modificata a scapito, talvolta, della qualità del sonno con risvegli frequenti e difficoltà ad addormentarsi.

La causa potrebbe essere lo stress accumulato durante il giorno, i numerosi impegni e preoccupazioni ma la cosa certa è che alla fine a risentirne è il nostro benessere psico fisico.

COME OVVIARE A QUESTO PROBLEMA?

Esistono regole base sugli atteggiamenti da evitare nelle ore serali come ad esempio l’assunzione di bevande a base di caffeina, alcolici e pasti abbondanti e praticare sport, soprattutto se a elevata intensità.

Talvolta però questi accorgimenti non bastano e la stanchezza unitamente ai disturbi del sonno permangono, ecco allora che potrebbe rivelarsi utile concentrarsi sull’assunzione di magnesio.

RUOLO DEL MAGNESIO

Il magnesio è un elemento molto importante per il l’organismo perché permette a più di 300 enzimi di funzionare regolarmente. Un enzima è quella “macchinetta” che permette ad una funzione fisiologica di essere portata a termine, è facile intuire quindi quanto è grande il ventaglio di effetti positivi che il magnesio apporta. A titolo di esempio, alcune tra le funzioni sostenute dal magnesio sono: la contrattilità muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi, la produzione di energia, la formazione di nuove cellule.

CARENZA DI MAGNESIO

Negli ultimi anni diversi studi scientifici hanno evidenziato che, nei paesi sviluppati, più del 20% della popolazione ha una carenza di magnesio. Nella quasi totalità dei casi si parla di carenza subclinica: significa che non ci sono importanti problemi di salute, piuttosto si instaura una condizione di malessere che accompagna la vita di tutti i giorni e a cui ci si adatta. Si convive quindi con una tendenza a sviluppare crampi e fascicolazioni muscolari (come il tremore della palpebra), stanchezza cronica, irritabilità e difficoltà a dormire. Inoltre, bassi livelli di magnesio nel sangue sono correlati ad un ridotto assorbimento di calcio nelle ossa e all’aumento delle calcificazioni nelle arterie che possono tradursi in osteoporosi e gravi malattie cardiovascolari. 

INTEGRAZIONE DI MAGNESIO

Sembra che la carenza di magnesio così diffusa sia dovuta alla riduzione del contenuto di questo elemento nei cibi dei nostri giorni, ad alcune malattie croniche e all’uso di alcuni farmaci che favoriscono la sua eliminazione dall’organismo. Il magnesio si trova nei legumi, cereali integrali, frutta secca, verdure a foglie verdi e frutta fresca ma spesso l’alimentazione non è così bilanciata da soddisfare il fabbisogno di questo prezioso sale minerale.

Per questi motivi può risultare utile ricorrere ad un integratore di magnesio che permetta di raggiungere la dose giornaliera raccomandata di circa 375 mg.

In commercio esistono tanti integratori che si differenziano per il tipo di sale di magnesio che contengono. Accanto alla parola magnesio si trovano altri termini chimici come pidolato, carbonato, citrato, ossido, ecc. Questi nomi si riferiscono ad un’altra molecola a cui il magnesio è legato e che ne condiziona la sua biodisponibilità, ossia la capacità che ha l’organismo di assorbirlo a livello intestinale. Il magnesio ossido, ad esempio, è meno assorbito e tende a rimanere nell’intestino dove può richiamare acqua favorendo il transito intestinale. Il magnesio pidolato o citrato, invece, vengono captati in maggiore quantità dalle cellule intestinali garantendo una migliore presenza a livello sistemico.

Spesso insieme al magnesio si trovano altri ingredienti utili a produrre energia, come le vitamine B. Questa è una buona idea se desideri assumere un integratore completo per affrontare la stanchezza e recuperare energia.

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