Abbiamo sentito molto parlare di tampon tax, un termine introdotto per descrivere l’imposta sul valore aggiunto iva che viene applicata su assorbenti, tamponi e coppette mestruali. Ma quali sono gli aggiornamenti per questo  tema ampiamente dibattuto?

In questo articolo cerchiamo di comprendere meglio di cosa si tratta e cosa ha deciso di compiere LloydsFarmacia anche nel 2022 – ragionando in termini di inclusione ed eguaglianza – come ha sottolineato lo stesso Domenico Laporta, Amministratore Delegato del gruppo.

In Italia è stata introdotta l’iva sugli assorbenti femminili nel 1972, come pure per altri beni, e tale aliquota è aumentata fino a raggiungere la quota massima del 22%.

Emerge, pertanto, che i prodotti igienici femminili non sono considerati beni di prima necessità bensì vengono equiparati ai beni di lusso.  A contrario, sono considerati beni di prima necessità alcuni farmaci, alimenti come il pane, il latte e i libri in quanto eticamente sono considerati fondamentali per poter garantire una vita dignitosa.

Eppure, questa categoria di prodotti rappresenta a pieno titolo un’esigenza legata al periodo fertile femminile e anche alla salute igienica della donna stessa, che influisce inevitabilmente ogni mese sul bilancio familiare.

Fortunatamente si sono sollevati dibattiti e perfino petizioni che, sotto lo slogan il ciclo non è un lusso, hanno acceso nell’opinione pubblica un’attenzione crescente su questo tema e che ha spinto molti paesi a ridurre o addirittura abolire questa aliquota con lo scopo di non discriminare il genere femminile. 

Ha fatto scalpore, ad esempio, che la Scozia abbia avviato un programma di distribuzione gratuita di assorbenti in tutte le scuole, ma sono molti i Paesi che si sono distinti, come ad esempio il Canada, l’India, l’Australia e lo stato di New York che hanno scelto di abolire la tassazione. Inoltre dal 2006 le normative europee consentono agli stati membri di diminuire questa imposta, e già diversi paesi come Francia, Scozia, Germania, Regno Unito, hanno varato precise leggi di abolizione o di riduzione dell’IVA.

Una donna non può fare a meno dei prodotti igienico sanitari durante il ciclo mestruale ed è evidente che ogni passo compiuto per abolire o ridurre questa tassazione rappresenta un avanzamento verso l’eguaglianza di genere.

 In attesa di una legge che vada a sanare del tutto una situazione di E’ stato compiuto un primo passo in avanti  con l’approvazione da parte del Governo di una riduzione dal precedente 22% – la massima aliquota possibile – al 10% per il 2022 ma la ‘discriminazione fiscale di genere’ non è completamente sanata pertanto  l’iniziativa lanciata a giugno 2021 da LloydsFarmacia prosegue per tutto il 2022.

Lloydsfarmacia continua con l’azzeramento dell’aliquota IVA sugli assorbenti femminili nelle 260 Farmacie Lloyds a livello nazionale. 

Questo tema coinvolge tutti perché tocca da vicino la dignità delle persone e la parità di genere; Lloydsfarmacia non si è tirata indietro e ha operato una scelta recependo l’urgenza di quella che è considerata una discriminazione fiscale e ha deciso pertanto di azzerare l’aliquota sugli assorbenti femminili venduti nelle proprie farmacie.

Lloydsfarmacia aderisce allo stop della tampon tax coinvolgendo anche nel 2022 oltre 40 prodotti venduti nelle sue farmacie, le clienti potranno pertanto godere di uno sconto che eliminerà l’attuale aliquota iva del 22%. 

In attesa di una legge che elimini una ‘discriminazione fiscale di genere’ le farmacie dell’insegna si adoperano affinché, come ha ribadito lo stesso Amministratore Delegato del gruppo, – un bene a pieno titolo definibile come primario, non venga equiparato alla tassazione di quelli di lusso.

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