La comparsa di malattie sconosciute è storicamente un fenomeno che genera preoccupazione, ansia e insicurezza. Nel recente passato, infatti, pandemie virali come la SARS, (sindrome acuta respiratoria severa), l’Aviaria o il virus H1N1 (ribattezzato influenza suina), hanno minacciato la sanità pubblica e di conseguenza creato allarme generale. Ora ci troviamo ad affrontare gli effetti di una propagazione seriamente rilevante del ceppo coronavirus 2019-CoV.

Cerchiamo a tal proposito di fare chiarezza sulla trasmissione e sulle corrette norme comportamentali che al momento rappresentano l’unica arma di difesa, in attesa del vaccino.

Coronavirus

Questo virus si è diffuso con quello che i virologi chiamano ‘fenomeno dello ‘spillover’, ovvero il passaggio del virus dall’animale all’uomo. I sintomi della malattia generata dal virus sono sovrapponibili ai sintomi della comune influenza, quali tosse, mal di gola, febbre. Le complicazioni più gravi possono essere la sindrome respiratoria acuta grave, la polmonite, l’insufficienza renale e perfino la morte. Sebbene il numero dei contagiati, ad oggi, sia imponente, a fronte degli attuali 17.000 contagiati, il tasso di mortalità si attesta sul 2-3%. Le categorie più a rischio di implicazioni sono gli anziani o le persone affette da patologie cardiache e respiratorie.
L’epidemia, sviluppatasi nella regione cinese di Hubei, si sta rapidamente espandendo oltre i confini della Cina e, soprattutto da quando si sono verificati due casi in Italia, è ovviamente cresciuta la paura del contagio.

Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia classificato come basso il rischio di contagio nei Paesi fuori dalla Cina, non si arresta ed è anzi sempre crescente, l’ondata di allarmismo. Il nostro paese, tuttavia, ha messo in atto tempestivamente norme particolarmente stringenti e il sistema sanitario sta attuando tutte le misure utili affinché il contagio non si propaghi.

Come si trasmette il coronavirus?

Le principali vie di contagio sono le stesse dell’influenza, in seguito a contatti ravvicinati e
prolungati mediante:
 la saliva, attraverso tosse e starnuti
 contatti diretti personali
 le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

Cosa fare? Anzitutto mettere in pratica le norme igieniche basilari.

✓ Lavati le mani regolarmente con acqua e sapone o detergenti a base di alcool

 Usa fazzoletti usa e getta

 Copri bocca e naso quando starnutisci (preferibilmente sul gomito)

✓ Evita il contatto ravvicinato con chiunque mostri i sintomi di malattie respiratorie

 Evita di toccare occhi, naso e bocca.  Le mani possono toccare superfici contaminate e, toccandoti occhi, naso o bocca, puoi trasferire il virus.

 In caso di febbre, tosse e difficoltà respiratorie, consulta il tuo medico e informalo se hai viaggiato in una zona della Cina dove è stato segnalato il coronavirus o se sei stato in stretto contatto con qualcuno che ha viaggiato in Cina e presenta sintomi respiratori.

A proposito di mascherine:

Si incoraggia l’uso della mascherina se hai in atto i sintomi di malattie respiratorie o se stai prestando le tue cure a una persona con sintomi analoghi. Per gli altri in generale l’utilizzo non è necessario.

Per coloro che sono rientrati dalla Cina il ministero della salute ha reso disponibile un numero verde gratuito 1500.

Il consiglio è quello di non sottovalutare i rischi ma al contempo è importante mantenere un atteggiamento razionale e che non si sconfini in allarmismi non sempre fondati.

 

Fonti: https://www.who.int/