Ancora oggi l’uomo si trova impreparato quando è colpito da disturbi della sfera urologica come quelli a carico della prostata. Vige una carenza di informazioni a riguardo che spesso sono gli stessi specialisti a denunciare.

Ma cos’è la prostata?

E’ una piccola ghiandola, presente solo nel sesso maschile. Ha le dimensioni di una noce, arriva a pesare circa 20 grammi ed è localizzata sopra la vescica dove circonda un tratto dell’uretra. Dopo i 40 anni tende a crescere più o meno lentamente ma in modo progressivo.

A cosa serve?

La prostata riveste un’importante funzione nella produzione del liquido seminale, fornendo un componente lubrificante che serve a veicolare all’esterno il liquido.

Quando effettuare i controlli?

La Società Italiana di Urologia raccomanda di effettuare una visita urologica nelle varie fasi della vita: pubertà, età adulta e terza età. Dopo i 50 anni effettuare almeno una volta l’anno un prelievo di sangue per controllare i valori di PSA (antigene specifico utile per la diagnosi precoce del tumore della prostata) e testosterone. Lo specialista può richiedere esami aggiuntivi come l’ecografia vescico-prostatica o l’uroflussometria.

Dati alla mano però, possiamo affermare che gli uomini sono più riluttanti ad affrontare la sfera preventiva in questo ambito. Solo il 10-20 % infatti si sottopone a dei controlli periodici. Forse questo è attribuibile alla differente percezione che l’uomo ha del suo apparato riproduttivo, più semplice e meno impattante nella sua vita rispetto a quello femminile. Il risultato è che gli uomini tendono ad essere più ritrosi ad affrontare i controlli legati all’apparato uro-genitale che però comprende spesso patologie a carattere progressivo che andrebbero trattate il prima possibile.

Focus sulla prevenzione quindi, fondamentale per la diagnosi precoce, ma anche su episodi che non andrebbero mai trascurati come la perdita involontaria di urina, un caso anche singolo di sangue nelle urine (ematuria) o l’aumento della frequenza minzionale associata a bruciore.

La prevenzione è donna

Parlare alle donne per sostenere la prevenzione di malattie urologiche sembrerebbe una contraddizione ma in realtà non è così, non a caso statisticamente chi vive in coppia tende ad effettuare maggiori controlli.

Spesso infatti sono proprio le donne ad affrontare in modo consapevole delle sintomatologie che notano nel compagno assumendo un ruolo attivo e incoraggiano un iter diagnostico. Alcuni sintomi correlati ai disturbi urinari del resto, possono risultare particolarmente impattanti non solo sull’uomo ma anche sulla vita quotidiana che comprende il partner.

La NICTURIA, ovvero la frequente necessità di urinare durante la notte, rappresenta proprio un esempio di sintomo che influisce negativamente sulla qualità del sonno della coppia. Quando compare questo cambiamento nella vita dell’uomo spesso sono le donne a dargli la giusta rilevanza.

UN ALLEATO PER IL BENESSERE DI PROSTATA E VIE URINARIE: SERENOA REPENS

E’ possibile sostenere il benessere di prostata e vie urinarie con la prevenzione sì, ma anche con integratori specifici a base di estratti naturali come la Serenoa Repens o palmetto seghettato. Questa palma nana che cresce spontaneamente nelle zone costiere dell’America del sud, produce delle bacche ricche di fitosteroli e acidi grassi, conosciute già dai nativi americani per le sue proprietà benefiche. L’estratto lipidico-sterolico di Serenoa Repens può contribuire infatti a favorire la funzionalità della prostata e delle vie urinarie.

Includiamo infine anche alcune norme nello stile di vita, utili per il benessere di vie urinarie e prostata:
  • non trattenere l’urina
  • tenere l’intestino regolato: stipsi cronica e, al suo opposto, la diarrea possono provocare fenomeni irritativi tra intestino e prostata
  • praticare attività sessuale moderata e regolare senza eccessi o periodi prolungati di astinenza
  • cibi da evitare: peperoncino, birra, insaccati, superalcolici e formaggi grassi; ridurre grassi e carni rosse
  • aumentare l’assunzione di frutta e verdura: gli antiossidanti, i polifenoli e la vitamina C presenti sono utili nel ridurre la componente infiammatoria che spesso è concausa dei sintomi minzionali. Dati clinici mostrano anche che il licopene, presente nei pomodori, può abbassare il rischio di progressione volumetrica della prostata e migliorare la sintomatologia del paziente.
  • bere almeno due litri di acqua al giorno: scende il peso specifico delle urine e si prevengono le infezioni urinarie.
  • praticare attività fisica con costanza migliora la circolazione pelvica prevenendone i disturbi.
  • ok alle due ruote ma con moderazione soprattutto per le persone a rischio che dovrebbero limitare l’uso di biciclette e moto perché si possono verificare microtraumi perineali che inducono infiammazioni della prostata.

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