Chi soffre di quella che comunemente veniva chiamata “colite spastica” o sindrome del colon irritabile (SII) sa bene cosa vuol dire convivere con dolore addominale e con l’alternanza di episodi di stipsi ad altri di diarrea. A questi disturbi possono aggiungersi gonfiore o pienezza, un’anomala consistenza delle feci, perdite di muco, urgenza o una sensazione di evacuazione incompleta, nonché emicrania, ansia, depressione, cistite, fatica cronica, e problemi nella sfera sessuale. La sindrome dell’intestino irritabile è un disturbo cronico con andamento altalenante, i cui sintomi possono apparire e scomparire. La riacutizzazione della sintomatologia coincide spesso con eventi stressanti, sia di tipo fisico (ad es. interventi chirurgici, infezioni), che di tipo psichico. È facile comprendere che spesso questi pazienti sperimentano un peggioramento della qualità della vita. Per questo è importante curare anche l’aspetto psicologico della persona che arriva addirittura ad evitare situazioni sociali per il timore di improvvise scariche intestinali associate a gonfiore e crampi. In estate, quando cambiano le abitudini e la vita all’aperto, e in compagnia, prende il posto delle normali consuetudini il problema si acuisce. Sono molte le persone colpite che rinunciano alle vacanze o alle gite per il timore che i sintomi possano comparire al di fuori delle proprie mura domestiche. Rilassarsi e allontanarsi dalle fonti quotidiane di stress in realtà migliorerebbe la sintomatologia in sinergia a rimedi specifici per il colon irritabile.
MA COME VIAGGIARE TRANQUILLI?
Preferisci i viaggi in auto, magari verificando prima di partire le distanze fra aree di sosta dove trovare un bagno. Se scegli l’aereo meglio richiedere posti vicini alle toilette per eventuali fughe precipitose.
COSA MANGIARE
Qualsiasi sia il mezzo di trasporto scelto alcuni accorgimenti nell’ alimentazione costituiscono validi rimedi per il colon irritabile. Evita ad esempio bevande fredde e gassate e gli alimenti che fermentano:
  • Frutta: anguria, susine, pesche, mele e pere.
  • Frutta secca: pistacchi e anacardi.
  • Verdura: cavolo verza, broccoli, asparagi, cipolla, aglio, porri, barbabietola e lattuga.
  • Latte e suoi derivati: yogurt e formaggi a pasta molle.
  • Legumi e cereali come segale e grano.
Inoltre avere sempre con sé un piccolo “equipaggiamento di sopravvivenza” può aiutare nella gestione pratica ma anche psicologicamente.
KIT DA VIAGGIO:
  • SALVIETTE E CARTA PER L’IGIENE INTIMA.
  • UN CAMBIO DI ABITI.
  • ANTIDOLORIFICI e ANTIDIARROICI (puoi chiedere al tuo Farmacista formulazioni che agiscono velocemente come gocce, liofilizzati o compresse orosolubili).
  • FERMENTI LATTICI.
  • ENZIMI DIGESTIVI.
  • FARMACI SE PRESCRITTI DAL MEDICO (fra i farmaci prescrivibili dal medico ci sono i procinetici, antispastici, miolitici e ansiolitici).
  • INTEGRATORI A BASE DI FIBRE E LASSATIVI OSMOTICI (nel caso in cui in vacanza compaia la stipsi).
  • INTEGRATORI NATURALI A BASE DI PIANTE CARMINATIVE COME CAMOMILLA, MENTA PIPERITA E MELISSA (che si possono assumere anche sottoforma di tisane per unire anche un momento di pausa personale).
Questa patologia pur non essendo un disturbo psicologico o psichiatrico, risente dello stress emotivo, perché non approfittare delle vacanze per ascoltare di più il nostro corpo mettendoci in contatto con le sue richieste? Terapie complementari come ad esempio l’agopuntura, la terapia cognitivo comportamentale e le tecniche di rilassamento come il training autogeno si sono dimostrate efficaci nella attenuazione dei sintomi. Approfitta delle ferie per pianificare queste attività e diamo il via a passeggiate, nuotate al mare o in piscina, lezioni di Yoga o qualsiasi altra attività possa avere un effetto rilassante sul nostro organismo… e di conseguenza sul nostro intestino.
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