L’insostenibile pesantezza della gamba: dallo smartworking alla posizione eretta.

Riprendere a stare in piedi per chi, tra noi, è rimasto forzatamente fermo non è stato facile. Le temperature si sono alzate e la fatica a fine giornata si fa sentire più del solito.

Con il viso coperto per molte ore, si tende a bere meno e gli orari dilatati portano ad un’ alimentazione sregolata. Invece, i segreti per mantenere i benefici dei trattamenti anticellulite e rassodanti, intrapresi durante il lockdown, sono proprio la quota di liquidi ingeriti e le porzioni di frutta e verdura fresche che la bella stagione ci offre.

UN PO’ DI STORIA: L’ORTO DEI SEMPLICI

Nel Medioevo, i monaci, depositari del sapere medico e farmaceutico, individuavano la soluzione ai problemi più comuni nell’equilibrio degli umori: il sangue, la collera o bile gialla, la melancolia o bile nera, e la flemma o pituita. Il “travaso di bile” per indicare una collera intensa è un detto in uso ancora oggi, mentre per Ippocrate era un metodo di diagnosi.

Alfano di Salerno, abate di San Benedetto e primo arcivescovo di Salerno, scrisse il trattato De quattuor humoribus corporis umani, testo rimasto a lungo fondamentale per la cura di diversi malanni. Secondo il metodo della Scuola Medica Salernitana e gli insegnamenti di Ippocrate e Galeno, i monaci elaboravano rimedi erboristici per drenare e depurare il corpo dagli umori cattivi. L’ Orto dei Semplici era il giardino dove i monaci coltivavano sia gli ortaggi destinati alla tavola sia alla Officina Erboristica.

A seconda delle pertinenze abbaziali e dei luoghi, si trovano descritti diversi ingredienti per la depurazione. Ad esempio, la coltivazione della cipolla di Certaldo era talmente diffusa e utilizzata sia in cucina sia come disintossicante da venire citata dal Boccaccio nel Decameron.

Oggi la cipolla sarebbe un valido alleato anche per il distanziamento sociale…

LE PIANTE DRENANTI DALL’ ORTO IN FARMACIA

Benché la scienza si sia evoluta sia nella diagnostica sia nelle terapie nel corso del Millennio, alcuni di questi rimedi sono utilizzati ancora oggi in farmacia per contrastare la ritenzione idrica e proteggere le vene, in assenza di patologie più complesse.

Il Tarassaco: si trova spontaneo nei campi ed è anche detto “Cicoria Selvatica”. Aiuta la diuresi e la digestione.

La Pilosella: appartiene alla Famiglia delle Asteracee, è spontanea ed è utile per drenare la bile e la ritenzione idrica nel trattamento della cellulite.

Il Ruscus: è il Pungitopo, una pianta perenne ed un ornamento natalizio, che in erboristeria viene usato per rinforzare il microcircolo e trattare le emorroidi. Un ottimo rimedio per le gambe gonfie e doloranti.

Il Carciofo: principe della cucina romana, il carciofo aiuta le funzioni del fegato, favorendo la depurazione.

Rimedio naturale non significa innocuo. Gli integratori a base di principi naturali sono attivi e agiscono anche interagendo con le terapie intraprese su consiglio del medico. Se si assumono diuretici e/o farmaci per abbassare la pressione, è consigliabile contattare il medico prima di assumere un drenante, i cui principi attivi potrebbero aumentare la potenza del farmaco assunto o interessare l’equilibrio degli elettroliti con effetti anche gravi sui reni.

CUM GRANO SALIS

“Con moderazione e discernimento”

Il sale, nell’antichità, era un bene prezioso, tanto che da sale deriva salario ossia lo stipendio. E così il sale va trattato anche in cucina: i cibi contengono già di per sé una quota di cloruro di sodio e l’aggiunta di sale può portare a ritenzione idrica e a un aumento della pressione arteriosa.

Perciò, dieta povera di sale, ma non di frutta e verdura, meglio secondo stagionalità, e tanta acqua, così da portare via i fluidi in eccesso e alleggerire le gambe pesanti.

Aggiungiamo l’attività fisica, senza dover per forza allenarci per le Olimpiadi, per mantenere in moto ogni distretto del nostro corpo e mettiamo nella borraccia un drenante per massimizzare gli effetti.

E se, nonostante tutti nostri sforzi, la ritenzione idrica e il gonfiore alle gambe non se ne vanno, contattiamo il nostro medico per un consiglio.

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