Con la bella stagione le passeggiate con gli amici a quattro zampe si intensificano ma al contempo si arricchiscono di insidie. Complice il clima caldo e umido, si sviluppano le condizioni ottimali per una rapida e maggiore produzione dei parassiti del cane. Ecco quindi che pulci e zecche invadono i prati e i parchi, mettendo a rischio la salute dei nostri animali.
Oltre a procurare fastidi ed eruzioni cutanee, questi parassiti si possono insinuare nelle nostre abitazioni e diventare e un potenziale veicolo di malattie per l’uomo. Attraverso 7 domande cerchiamo di  comprendere meglio quali problemi possono derivare da questi parassiti, come agiscono e individuare un metodo efficace per eliminarli.

FACCIAMO CHIAREZZA:

1- come capiamo che il nostro cane ha preso le pulci?

Spesso è lo stesso cane che grattando, mordendo o leccando la sua cute nelle zone interessate ci indica la presenza delle pulci. Tuttavia non è detto che ciò avvenga sempre. Il prurito è infatti una reazione allergica che si manifesta solo in caso di allergia da morso di pulce o dap (dermatite da allergia alle pulci).

IL TRUCCO DEL TELO BIANCO

È necessario quindi controllare periodicamente la cute e il pelo dell’animale, per essere certi che non sia presente la cosiddetta “polvere di carbone”, ovvero le feci delle pulci. Si presentano come piccoli granuli neri che vengono depositate soprattutto sulla schiena. E’ utile spazzolare il cane su un telo bianco; se su questo cadono dei piccoli puntini neri che si sciolgono in una macchiolina rossa se inumiditi, probabilmente si tratta proprio delle feci del parassita.

ULTERIORI SPIE

Eritemi, papule, escoriazioni sulla cute, forfora ed un progressivo diradamento del mantello.

2 -come capiamo che il nostro cane ha le zecche?

Tra i parassiti del cane le zecche sono sicuramente le più insidiose, sia per pericolosità che per la difficoltà di individuarle tempestivamente. Inizialmente infatti sono di pochi millimetri e solo dopo che si sono infilate sotto la cute con buona parte della testa per nutrirsi del sangue, possono essere talmente gonfie da essere visibili. Una buona norma è effettuare una ispezione nelle zone “critiche”: il collo ad esempio è una delle aree predilette dalla zecca, tra le prime da controllare insieme alle orecchie. Altri nascondigli sono la parte inguinale e perianale dove la pelle è sottile e calda, sulla coda e tra le dita delle zampe.

3 - E’ vero che pulci e zecche possono portare malattie pericolose?

Purtroppo sì, ed è questo il motivo per cui è importante fare una buona prevenzione con gli antiparassitari. Gravi infestazioni di pulci possono  generare anemie derivanti da tenie intestinali. Fortunatamente la malattia più comunemente correlata, la dermatite allergica da pulci, è la meno pericolosa. 

Le zecche possono veicolare diversi microrganismi (virus, batteri, protozoi) responsabili invece di malattie serie. Nel momento in cui succhiano il sangue del cane possono iniettare con la saliva degli agenti infettivi trasmettendo patologie pericolose come la babesiosi, l’ehrlichiosi e la malattia di lyme nota anche come borelliosi. Le zecche sono responsabili della cosidetta zoonosi, ovvero quando una malattia si trasmette da un animale all’essere umano, oppure, al contrario, colpisce l’uomo e poi passa all’animale. Anche una sola zecca può essere sufficiente per la trasmissione delle malattie.

4- la lunghezza del pelo può influire nel contagio?

I parassiti del cane hanno lo scopo di pungere la pelle per succhiarne il sangue, indipendentemente dalla lunghezza del pelo. Un pelo corto può solo rendere più facile il controllo.

5- come possiamo prevenirle?

L’uso degli antiparassitari è la forma migliore di prevenzione, scegliendo un buon prodotto che si adatti al meglio alle abitudini di vita del cane e della sua famiglia.

QUALI PRODOTTI:

Ne esistono diversi tipi e formulazioni. Tra i più utilizzati ci sono gli spot-on (gocce in fiale da applicare localmente sulla cute del cane), i collari antiparassitari, le compresse e gli spray.  Il contenuto delle fialette o pipette, va applicato dietro al collo tra le scapole e sulla schiena del cane direttamente sulla pelle. I principi attivi dello spot-on per parassiti esterni non entrano nel sangue ma rimangono nello strato grasso della pelle e del pelo per essere poi eliminati lentamente con il fisiologico ricambio delle cellule cutanee. I collari contengono principi attivi che si distribuiscono su tutto il corpo del cane, esternamente. I parassiti vengono eliminati dopo essere venuti a contatto con la pelle dell’animale. Si distinguono per praticità e lunga durata, arrivando in alcuni casi ad offrire parecchi mesi di protezione.

Gli spray invece si spruzzano sul pelo e sulla cute e agiscono sui parassiti per contatto diretto, ad effetto immediato. La loro durata in efficacia varia a seconda del prodotto impiegato.

6- quando cominciare la prevenzione?

Il primo trattamento antiparassitario si inizia già col cucciolo, per poi essere regolarmente ripetuto a seconda della formulazione, fino al compimento del sesto mese di età. Nei cani adulti è ottimale utilizzare l’antiparassitario ogni 30 giorni. La prevenzione resta comunque l’arma migliore e si raccomanda di programmare i trattamenti con maggiore attenzione già dall’inizio della primavera.

7- quali altre precauzioni si possono adottare?

E’ consigliabile non addentrarsi dove l’erba è alta ed effettuare attenti esami visivi e tattili.

COME TOGLIERE LE ZECCHE

Nel caso delle zecche, se individuate vanno prontamente rimosse con una pinzetta a punte sottili cercando di imprimere un movimento circolare e più possibile vicino alla superficie della pelle. Utile anche sanificare gli ambienti dove animali contagiati hanno soggiornato perchè zecche e pulci possono annidiarsi anche in casa.

 

 

 

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