Indice

1. Che cos’è l’Escherichia Coli?

2. Quali patologie causa e come si manifesta l’Escherichia Coli?

3. Come viene trasmesso l’Escherichia Coli?

4. Come si previene la trasmissione di Escherichia Coli?

5. Come si tratta l’Escherichia Coli?

1. Che cos’è l’Escherichia Coli?

L’Escherichia coli, comunemente abbreviato come E. coli, è un batterio gram-negativo che fa parte della famiglia delle Enterobacteriaceae. È un organismo che si trova comunemente nell’intestino degli esseri umani e di molti animali: esso è considerato un normale componente della flora intestinale e svolge un ruolo importante nella digestione, per esempio aiuta nella sintesi di vitamine come la vitamina K e la vitamina B12.

Sebbene la maggior parte dei ceppi di E. coli siano innocui, alcuni ceppi possono causare malattie.

2. Quali patologie causa e come si manifesta l’Escherichia Coli?

L’Escherichia coli può causare un’ampia varietà di patologie, che variano a seconda del ceppo specifico. Ecco le principali patologie causate da E. coli e le loro manifestazioni cliniche:

  • coli enterotossigeno (ETEC): causa la diarrea del viaggiatore. I sintomi includono diarrea acquosa, crampi addominali, nausea e talvolta febbre. Di solito si manifesta da uno a tre giorni dopo l’ingestione di cibo o acqua contaminati
  • coli enteropatogeno (EPEC): colpisce prevalentemente i bambini nei Paesi in via di sviluppo. I sintomi includono diarrea acquosa persistente, vomito e febbre
  • coli enteroaggregativo (EAEC): è associato a diarrea persistente, specialmente nei bambini e negli adulti immunocompromessi. I sintomi sono caratterizzati da diarrea acquosa o mucosa, dolore addominale, e a volte febbre
  • Infezioni urinarie: oltre che delle infezioni gastrointestinali, E. coli è la causa più comune di infezioni del tratto urinario, soprattutto nelle donne. I sintomi includono dolore o bruciore durante la minzione, frequenza urinaria aumentata, urgenza urinaria, dolore sovrapubico e, nei casi più gravi, febbre e dolore lombare se l’infezione si estende ai reni (pielonefrite)
  • Infezioni del sistema nervoso centrale: l’E. coli K1 può causare meningite neonatale. I sintomi nei neonati includono febbre, irritabilità, letargia, difficoltà di alimentazione e a volte convulsioni
  • Sepsi: l’E. coli può entrare nel flusso sanguigno e causare sepsi, una condizione grave che può portare a shock settico. I sintomi includono febbre alta, tachipnea, tachicardia, ipotensione, confusione mentale, e nei casi gravi insufficienza multiorgano
  • Colite emorragica e sindrome emolitico-uremica: l’E. coli enteroemorragico può causare colite emorragica, caratterizzata da diarrea grave spesso con sangue, crampi addominali intensi, e a volte febbre. Nei casi gravi può evolvere in sindrome emolitico-uremica, una condizione potenzialmente letale che porta a insufficienza renale acuta, anemia emolitica e trombocitopenia.

3 Come viene trasmesso l’Escherichia Coli?

L’Escherichia coli viene trasmesso principalmente attraverso le seguenti modalità:

  • Ingestione di alimenti poco cotti: la carne, in particolare quella bovina, poco cotta o cruda può essere contaminata da E. coli. Anche il latte non pastorizzato e i prodotti derivati possono essere veicoli di trasmissione
  • Ingestione di verdure crude: frutta e verdura che sono state irrigate o lavate con acqua contaminata possono trasmettere E. coli, se non sono adeguatamente lavate o cotte prima del consumo
  • Acqua contaminata: l’acqua contaminata da feci può essere una fonte di E. coli. Ciò può accadere in zone dove le risorse idriche non sono trattate adeguatamente
  • Attività ricreative in acqua: nuotare in laghi, fiumi, piscine o altre acque non trattate adeguatamente può esporre le persone a E. coli
  • Contatto persona-persona: E. coli può essere trasmesso attraverso il contatto diretto con una persona infetta, specialmente se non si osserva una corretta igiene delle mani dopo l’uso del bagno
  • Superfici contaminate: toccando superfici o oggetti contaminati con E. coli e poi portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi, è possibile contrarre l’infezione
  • Contatto con animali da fattoria: gli animali, specialmente bovini, possono essere portatori di E. coli. Il contatto diretto con questi animali o con superfici contaminate da escrementi animali può portare alla trasmissione.

4. Come si previene la trasmissione di Escherichia Coli?

Prevenire la trasmissione di Escherichia coli richiede una combinazione di pratiche igieniche, manipolazione sicura degli alimenti e precauzioni ambientali. Ecco alcune misure efficaci per prevenire la trasmissione:

  • Lavaggio delle mani: è necessario lavare le mani accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi, specialmente dopo aver usato il bagno, aver cambiato i pannolini, aver toccato animali o il loro ambiente, aver toccato qualsiasi superficie che potrebbe essere contaminata e prima e dopo aver maneggiato alimenti
  • Cottura adeguata: è necessario cuocere completamente la carne, in particolare quella bovina, fino a raggiungere una temperatura interna sicura (almeno 70°c per la carne macinata)
  • Igiene della cucina: è opportuno utilizzare taglieri e utensili separati per la carne cruda. Rispetto agli altri alimenti. È inoltre importante pulire e disinfettare superfici e utensili dopo aver preparato carne cruda e conservare gli alimenti a temperature sicure (sotto i 4°C per gli alimenti refrigerati e sopra i 60°C per quelli caldi)
  • Lavaggio di frutta e verdura: è importante lavare accuratamente frutta e verdura sotto l’acqua corrente prima del consumo
  • Consumo di acqua potabile: è necessario bere solo acqua che è stata adeguatamente trattata. In caso di dubbi sulla qualità dell’acqua, meglio utilizzare acqua in bottiglia o bollire l’acqua prima di berla
  • Sport acquatici: occorre evitare di ingerire acqua durante il nuoto in piscine, laghi, fiumi o altre fonti d’acqua non trattata
  • Pulizia delle superfici: è necessario disinfettare regolarmente superfici che possono essere contaminate, come piani di lavoro in cucina, bagni, giocattoli e attrezzature per bambini
  • Gestione degli escrementi animali: è opportuno smaltire correttamente gli escrementi degli animali domestici e lavarsi le mani dopo averli maneggiati
  • Cibo e acqua in viaggio: quando si viaggia in Paesi con standard igienici diversi, occorre evitare cibi crudi, acqua del rubinetto, ghiaccio e latte non pastorizzato
  • Segnalazione delle malattie: è importante segnalare immediatamente alle autorità sanitarie locali i casi di malattie gastrointestinali sospette, per permettere una rapida risposta e contenimento.

Implementare queste misure può significativamente ridurre il rischio di trasmissione di E. coli e altre infezioni batteriche, proteggendo la salute individuale e pubblica.

5. Come si tratta l’Escherichia Coli?

Il trattamento delle infezioni da Escherichia coli dipende dal tipo di infezione e dalla gravità dei sintomi. Di seguito le modalità di trattamento per le diverse infezioni causate da E. coli:

  • Gastroenterite: la maggior parte delle infezioni gastrointestinali da E. coli, specialmente quelle causate da ceppi non tossici, si risolvono spontaneamente. Il trattamento è principalmente sintomatico e basato su idratazione, riposo e dieta alimentare: è fondamentale infatti prevenire la disidratazione bevendo abbondanti liquidi. In caso di diarrea grave, possono essere utilizzate soluzioni reidratanti orali per ripristinare l’equilibrio elettrolitico. È inoltre utile seguire una dieta leggera fino alla risoluzione dei sintomi
  • coli Enteroemorragico: le infezioni da ceppi EHEC, come E. coli O157, richiedono un approccio più cauto. L’uso di antibiotici è generalmente sconsigliato, perché può aumentare il rischio di sviluppare la sindrome emolitico-uremica (HUS). I pazienti devono essere attentamente monitorati per i segni di complicazioni come HUS, che richiede cure mediche immediate
  • Infezioni urinarie: le infezioni urinarie causate da E. coli sono trattate con antibiotici come trimetoprim/sulfametossazolo, ciprofloxacina, nitrofurantoina e fosfomicina. La scelta dell’antibiotico si basa sulla sensibilità del batterio, che può essere determinata tramite un esame colturale delle urine. Possono inoltre essere utilizzati antidolorifici per alleviare il dolore e il bruciore durante la minzione
  • Sepsi e infezioni gravi: le infezioni sistemiche e gravi causate da E. coli, come la sepsi, richiedono trattamenti rapidi all’interno di un contesto ospedaliero. Per prima cosa vengono somministrati antibiotici ad ampio spettro, seguiti da antibiotici specifici una volta ottenuti i risultati delle colture. In aggiunta i pazienti possono richiedere cure intensive per stabilizzare le funzioni vitali, inclusa somministrazione di fluidi per via endovenosa, supporto respiratorio e farmaci per mantenere la pressione sanguigna
  • Sindrome emolitico-uremica: la sindrome emolitico-uremica richiede una terapia di supporto che include trasfusioni di sangue, dialisi per l’insufficienza renale e gestione delle complicazioni neurologiche, per cui i pazienti devono essere monitorati attentamente in un ambiente ospedaliero.

Il trattamento delle infezioni da E. coli richiede spesso un approccio multidisciplinare, coinvolgendo medici, infermieri e, nei casi più gravi, specialisti in malattie infettive e nefrologia.

Le informazioni contenute nel Sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate o rimosse in qualsiasi momento, non possono in nessun caso sostituire una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un medicinale o di un integratore è necessario consultare il medico o il farmacista.

 

 

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