“La gravidanza è un processo che invita a cedere alla forza invisibile che si nasconde nella vita.”

Judy Ford

La gravidanza rappresenta una fase della vita di profondo cambiamento e di pienezza, un momento in cui corpo e mente si preparano ad accogliere una nuova vita. Mai come nei nove mesi dell’attesa è così importante rimanere a proprio agio in un corpo che cambia, imparando a prendersi cura di sé in modo sempre più consapevole, con costanza e regolarità.

Dal primo momento in cui si scopre della gravidanza, niente è più come prima: anche le abitudini più consolidate vengono ripensate ed viene spontaneo porsi mille domande. Ora il benessere del bambino è la nuova priorità e ogni azione, anche la più piccola, è pensata affinché questo benessere gli venga garantito.

I nove mesi dell’attesa possono diventare, dunque, un momento privilegiato per dedicarsi alla cura del proprio e del suo benessere e per acquisire tante nuove buone abitudini: da un’attività fisica regolare, al riposo, a una diversa attenzione a ciò che mettiamo in tavola ogni giorno.

Sapersi amare e amare il proprio corpo, mai come in questo momento rappresentano lo specchio dell’amore per il proprio bambino.

L’ALIMENTAZIONE E SALUTE IN GRAVIDANZA

Alimentazione e salute della donna in gravidanza sono legate a doppio filo: ciò che mangiamo ha un grande impatto sull’andamento della gravidanza e lo stato di nutrizione del neonato. All’inizio della gestazione, la donna dovrebbe trovarsi attorno al suo peso ideale – calcolato in base ad altezza, costituzione ed età – e durante la gravidanza dovrebbe avvenire un aumento in modo graduale fino a raggiungere gli 8-10 kg al termine.

I primi tre mesi rappresentano frequentemente una fase critica, caratterizzata da scarso appetito, nausee e improvviso senso di repulsione nei confronti di certi odori che fino a poco tempo prima risultavano indifferenti o addirittura graditi.

È importante quindi dedicare da subito grande attenzione alla dieta, cercando di mantenerla il più possibile varia ed equilibrata, bilanciando adeguatamente l’apporto proteico, vitaminico e salino, senza però aumentare la quota calorica complessiva. Nei casi in cui qualche alimento risulti sgradevole, la soluzione migliore è trovare un sostituto che abbia il medesimo valore nutrizionale.

L’organismo della donna in gravidanza, infatti, ha certamente bisogno di maggior supporto per far fronte ai bisogni del bambino. Il fabbisogno energetico di una donna normopeso aumenta di 300 kcal al giorno per il secondo trimestre e di 450-500 kcal al giorno per il terzo trimestre. Tuttavia, questo non deve diventare assolutamente sinonimo di “mangiare per due” o di concedersi continui “strappi alla regola”. Per un’alimentazione equilibrata occorre includere pane, riso, patate, pasta, pesce, legumi, uova, carne e alimenti ricchi di fibre.

Inoltre, è fondamentale mantenersi idratate assumendo almeno 2 litri d’acqua al giorno, preferibilmente oligominerale e non gasata, uniti a un’attività fisica adeguata (sempre con il previo parere del medico).

GLI ALIMENTI DA CONSUMARE CON MODERAZIONE

Diventare mamma nel modo in cui ogni donna sogna equivale a vedere il proprio bambino fare il suo ingresso nel mondo con tutte le incredibili potenzialità che aveva al concepimento. Affinché questo obiettivo si traduca in realtà si può fare molto ogni giorno, oltre che con la cura dell’alimentazione, anche coltivando uno stile di vita sano.

Sappiamo che in gravidanza esistono una lista di alimenti che i medici suggeriscono spassionatamente di evitare – o di ridurne il consumo – per proteggere la salute di mamma e bambino oltre, naturalmente, ai divieti categorici che tutti conosciamo, in primis alcol (anche in piccole dosi) e fumo.

  • Sale: da consumare preferibilmente iodato, in quanto lo iodio è un micronutriente utile in gravidanza (200-250 mg al giorno) per la salute del feto: un consumo eccessivo di sale costituisce un fattore di rischio per la salute cardiovascolare e per l’ipertensione.
  • Caffè: come tutte le bevande che contengono sostanze “nervine”, è possibile assumerlo ma con cautela, poiché la caffeina attraversa la placenta. Inoltre, durante questo particolare periodo, l’assimilazione della caffeina è rallentata di 15 volte, rendendo la donna più sensibile ai suoi effetti.
  • Zuccheri: meglio prediligere i carboidrati complessi come pasta, pane, patate.
  • Grassi: meglio sostituirli con olio extravergine di oliva.

Anche la preparazione degli alimenti vuole la sua parte ed è importante osservare alcune regole nella preparazione delle pietanze: un esempio sono le uova, che vanno messe in tavola ben cotte per scongiurare il rischio di tossinfezioni alimentari.

L’IMPORTANZA DELL’ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA

L’acido folico è un grandissimo alleato della gravidanza e già prima del concepimento sarebbe consigliabile assumerlo in quantità adeguate. Si trova in alimenti come le verdure a foglie verdi, i broccoli, i carciofi, i cavolfiori, gli asparagi, i cavolini di Bruxelles, la rucola, gli spinaci, i pomodorini, e in alcuni tipi di frutta come le fragole, i kiwi, gli agrumi e la frutta secca.

Il primo passo da cui partire rimane sempre un’alimentazione sana ed equilibrata, in cui non manchino mai frutta, verdura e legumi contenenti folati. Tuttavia, la sola alimentazione potrebbe non bastare a coprire il fabbisogno quotidiano di folati: in particolar modo nel caso in cui la coppia stia pensando a una gravidanza.

Per raggiungere l’assunzione del quantitativo raccomandato di tale vitamina, ovvero 0,4 mg al giorno (1 compressa), sarebbe necessario triplicarne l’assunzione dietetica tipica. Questa scelta non è sicuramente semplice da rispettare, in primo luogo perché è difficile essere certi di assumerne la giusta quantità, in secondo luogo perché i pericoli nel non assumerla sono tangibili e andrebbero evitati.

Per questi motivi è consigliata l’integrazione con supplementi vitaminici già nella fase del pre–concepimento (almeno 30 giorni prima) o quando non ciò è stato possibile nelle primissime fasi della gravidanza fino ai 3 mesi.

ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA: LA VITAMINA CHE RIDUCE AL 70% IL RISCHIO DI MALFORMAZIONI CONGENITE

Acido folico e folati sono vitamine del gruppo B, note anche con il nome di vitamina B9.
La parola deriva dal latino folium, foglia. Fu l’americano Mitchell, negli anni ’40, a coniare il termine “acido folico” per indicare tutte quelle sostanze estratte da foglie di spinaci rivelatesi efficaci contro alcuni tipi di anemia.

L’acido folico, facilmente reperibile in farmacia, è fondamentale per la moltiplicazione cellulare. La carenza di acido folico in gravidanza può avere conseguenze molto gravi come aborti ripetuti, malformazioni del tubo neurale (della colonna vertebrale) e labiopalatoschisi (il cosiddetto labbro “leporino”); tale carenza sembra inoltre associata allo scarso accrescimento del bambino in utero.
I difetti del tubo neurale (Neural Tube Defects, NTD) nei neonati includono spina bifida (lesione della colonna vertebrale che può associarsi a vario grado di danno neurologico fino alla paralisi degli arti inferiori, incontinenza minzionale e altri disturbi), anencefalia, craniorachischisi ed encefalocele. Negli USA questi difetti sarebbero presenti in 1 neonato su 1000 e, secondo il sistema di sorveglianza europeo delle anomalie congenite EUROCAT (European surveillance of congenital anomalies), si verificherebbero, in media, 20 casi di malformazioni congenite ogni 1.000 neonati.

Prendersi cura della propria salute, a partire proprio dallo stile di vita, è il primo regalo che una mamma può fare a se stessa e al proprio bambino: la prevenzione è il primo grande atto d’amore verso la nuova vita che sta arrivando.

fonti:

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?menu=dossier&id=26

http://old.iss.it/binary/pres/cont/acidofolico_web.pdf